Dita a martello: cause e terapie

Le dita a martello rappresentano una delle più frequenti deformità del piede. Sono caratterizzate dal posizionamento rigido di una o più dita nella posizione di “martelletto”, così come quelli che battono sulle corde del pianoforte; ciò deriva da una alterazione delle articolazioni interfalangee (delle ossa delle dita stesse) e delle articolazioni metatarso-falangee (cioè fra la parte mediale del piede e le dita distalmente). Questa patologia consegue alla rottura delle capsule articolari con la relativa fissazione delle dita nella posizione flessoria prossimalmente ed estensoria distalmente.

Le cause determinanti sono molteplici (reumatologiche, nervose, da mal posizionamento nelle calzature, etc.) ma tutte concorrono a determinare, infine, uno squilibrio dei muscoli e dei tendini delle articolazioni interessate, con infiammazione dolorosa e rottura delle capsule articolari.
In molti casi, come già espresso, possono essere conseguenti ad un inadeguato posizionamento del piede nella calzatura, protrattosi troppo a lungo nel tempo.

Le dita a martello producono una sofferenza che si ripercuote nella deambulazione con la comparsa localmente di dolore causato dall’infiammazione connessa alla non fisiologica posizione delle dita durante le fasi del passo; si possono inoltre, per la deformazione produrre callosità e/o ulcerazioni, in relazione allo sfregamento del piede nella scarpa. Non va inoltre trascurata la dimensione estetica che questa patologia produce.

In ultima analisi si può senz’altro affermare che questa patologia, se non adeguatamente trattata, induce a camminare male e con dolore nella vita quotidiana, non avendo la possibilità di regredire spontaneamente.

La terapia si divide in due grandi linee:

  • Conservativa con l’utilizzo di calzature comode e plantari a calco, così da restituire un fisiologico appoggio delle dite del piede durante la deambulazione, riminuisce l’infiammazione ed il dolore articolare; la comodità della calzatura associata al plantare riduce la possibilità che si creino ulcere e/o callosità. E’ necessaria una integrazione collaborativa, affinché questo accada, tra tecnico ortopedico e podologo con periodiche visite di controllo con finalità preventivo-curative.
  • Intervento di Chirurgia Ortopedica con tecniche percutanee-microinvasive a cui comunque far seguire l’utilizzo di una calzatura comoda con plantare a calco.

Presso l’Ortopedia Sanisfera puoi trovare tutte le figure professionali ed i rimedi utili alla prevenzione, diagnosi e cura delle dita a martello.

Posted in ortopedia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *